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| LA
RUMBA |
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questo, inizialmente, era il ballo dei contadini
di origine africana "importati" a Cuba per
la coltivazione del tabacco, caffè e canna
da zucchero. I ritmi erano dettati dal tamburo
ed accompagnati, per lo più, da bongos e
claves. Originariamente la Rumba si diversificava
in Columbi, Yambù o Guaguancò, a seconda
dei passi e del significato allegorico che
questi assumevano. Con la prima l'uomo dava
un'importante prova della propria abilità:
doveva seguire le improvvise variazioni
ritmiche dei percussionisti con coltelli
legati ai piedi. La Rumba Guaguancò, ballata
in coppia, aveva come tema principale il
corteggiamento e la fertilità. La Rumba
Yambù invece era un ballo distensivo: doveva
servire per scaricare le tensioni della
giornata nei campi. Naturalmente questa
danza ha poi subito modificazioni nei paesi
sudamericani ed europei. Anche oggi, comunque,
la Rumba ha tre varianti prioncipali: lenta
- la più diffusa, accelerata e veloce. La
prima, la Rumba-bolero consiste in ancheggiamenti
naturali del corpo e in passi in cui prevalentemente
si appoggia a terra la pianta del piede
"piatta". In questo ballo la posizione della
coppia è piuttosto distanziata, rispetto
ai nostri balli tradizionali, per lasciare
ai partner buona libertà di movimento e,
alla ballerina, la possibilità di esguire
lente rotazioni in assolo sotto l'arco delle
braccia. Il quadrato, l'assolo femminile
e la rotazione sono le principali evoluzioni
di questa danza. |
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