danza e scuole di ballo
RECENSIONI Quotidiano Libertà 2.4.02 E. Colombini www.quotidiano.liberta.it 4/2/2002
Danza - Alla Scala di Milano una intensa interpretazione di “Notre Dame de Paris”, successo vibrante Ferri e Murru, energia selvaggia Esmeralda e Quasimodo, un vortice di passi e seduzioni

«Soltanto Hugo, con il peso del suo stile, ha potuto esercitare una pressione sulla letteratura classica, fino a farla esplodere» diceva Ronald Barthes. Anche il romanzo Notre Dame de Paris, il “libro di pietra”, pubblicato nel 1831, è ora al centro dell'attenzione. Il tempo delle cattedrali ha ispirato poi tanti coreografi. Dopo quattro anni di assenza, è tornata nel repertorio della Scala la versione del coreografo francese. Essenziale la messa in scena per mettere a nudo i sentimenti più contrastanti ed estremi: il bene e il male, il bello e il mostruoso, l'amore puro, la passione amorosa e l'attrazione perversa. All'ombra della cattedrale, muta presenza di pietra viva, la folla in movimento brulicante e ottusa. Danza con gestualità ripetitive e geometriche, che trasmette il senso della gioia sfrenata, della durezza, della devozione rigida, di un'energia selvaggia e cupa. I costumi essenziali e colorati sembrano brandelli caduti delle vetrate di Notre Dame per la festa dei frolli, diventano volutamente grotteschi per la scena della taverna, sinistri e oscuri per il finale tragico.E' un miracolo di dolcezza. Lo splendido Massimo Murru, il triste Gobbo dall'anima di un principe sa commuovere in una parte difficile tutta salti, guizzi e forza. Torturato, perverso e crudele l'arcidiacono Frollo è Maximilian Guerra. Cupo, muscoloso, è ossessionato dal demone della passione perversa contrapposta alla severità della sua fede. E' una nevrosi che si esprime in salti acrobatici, tours en l'air, pirouettes fulminee. Più lineare è Phebus (il biondo Riccardo Massimi), atletico, sicuro di sé e del suo fascino. Il suo costume, ispirato alle tele di Mondrian, lo fa apparire elegante e sfrontato. Le scene, dalle tinte fauves, ispirate alle macchie di caffè di Hugo, sono essenziali e di forte impatto. E la cattedrale stilizzata si apre, si eleva e mostra le sue campane, incombe su una Parigi sfumata e cupa del XV sec. Un successo per questa serata.
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