danza e scuole di ballo
RECENSIONI 1/7/2002
Dal "Il Mattino di Padova" La «Bella Addormentata» del Ballet du Capitole Il fascino della danza ha incantato il Verdi

E' volata via con la stessa leggerezza degli interpreti la «prima» de «La Bella Addormentata nel bosco», rappresentata sabato sera e replicata ieri pomeriggio al Teatro Verdi dal Ballet du Capitole di Tolosa. Uno spettacolo di alto livello quello scelto dall'assessorato alla Cultura della Provincia per inaugurare la rassegna «Passi di danza: la favola, l'amore, l'incanto», promossa con la collaborazione di «Padova Danza» di Gabriella Malvezzi. I 35 componenti il corpo di ballo diretto dai coreografi Michel Rahn e Nanette Glushak hanno offerto un saggio di grande tecnica, mimica e professionalitą, facendo volare le due ore e mezzo di uno spettacolo diviso in un prologo e tre atti. Il pubblico si č divertito molto. Ha acclamato a gran voce i solisti, ha regalato applausi a scena aperta e ha perfino chiesto un bis. Chissą che il buon esempio ora dato dalla Provincia venga seguito da altri enti, da anni colpevoli di trascurare nelle programmazioni teatrali la danza. Per giunta, quest'anno sono scomparse dal Verdi perfino le amatissime operette, cavallo di battaglia del magro Carnevale cittadino. Tornando alla «Bella Addormentata», da sottolineare la bravura delle cinque fatine Valerie Negrier, Pascal Saurel, Emanuela Merdjanova, Anne Frenois e Maria Lucia Segalin, che, pur giovanissime, si sono esibite con disinvoltura in una coreografia molto difficile. Affascinante Marina Lafargue nei panni della fata Carabosse: con una recitazione accattivante, l'artista č riuscita a proporre con grande efficacia e ironia l'anima nera della cattiva di turno.
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