danza e scuole di ballo
RECENSIONI 12/17/2001
Dal Corriere della Sera del 17.12.01 di Mya Tannenbaum - Carla Fracci fa la «mossa»

La novità «Girotondo romano» di Beppe Menegatti, per la stagione del Teatro dell’Opera, è stato un gran successo. Se il vulcanico Menegatti, che non è il Pigmalione del mito, è riuscito ancora una volta a coinvolgere la Fracci (nella foto) , la nostra Carla nazionale, nell'insolita avventura, a chi attribuire il merito? All'istigatore? Alla musa? Il più famoso critico americano di balletto, Clives Barnes, l'ebbe a definire «la Duse della danza», e i loggionisti della Scala «la Callas delle punte». Così, vederla mettersi ancora una volta in gioco non poteva che suscitare ammirazione. La romantica Carla, disposta in questo spettacolo a fare la «mossa»! Non già lunare, ma lunatica, buffa, divertita e divertente. Più graziosa nel ruolo della zitellina impudica, penso al secondo atto, che non in quello dell'apprendista passeggiatrice. Comunque mai volgare (tanto che nessuno in piazza «se la filava», come si suol dire). Quanto allo spessore della vicenda, c'era una esilarante confusione tra ciò che è vero e ciò che è finto. Il «vero» medico-scrittore Arthur Schnitzler e il suo presunto coinvolgimento nello spettacolo. Le vere melodie di Nino Rota e la finzione degli arrangiamenti (certo funzionali) di Tonino Esposito. Ma dov'e finito il candore di Nino? E ancora: la vera Cabiria - mi riferisco alla Masina, ai suoi occhi da clown - tutto «vero» e, al medesimo tempo, tutto finto. Ma la finzione era divertente. I ballerini bravissimi. Con un secondo atto vitale, ironico e seduttivo. Qualche caduta di gusto, nel primo atto, che l'arguto Menegatti, forse, saprà cancellare.
GIROTONDO ROMANO, al Teatro Nazionale fino al 30 dicembre, tel. 06.48160255 di Mya Tannenbaum

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